“Oh, ma certo, ’ l’Amore! ‘, si sentiva dire dappertutto: ’ l’Amore ci sospinge e ci sostiene! ‘ io lo traduco così: non sappiamo cosa ci sospinge e ci sostiene, ma solo che siamo sospinti nel modo più infelice e, imperfettamente, sostenuti. Amore è il nome che diamo al nostro ignorare cosa ci sproni ad andare avanti.”
“Credi davvero di essere stato degno dell’amore che ti portavo in un qualsiasi periodo della nostra amicizia, credi che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi? Sapevo che non lo eri. Ma l’amore non si contratta al mercato nè lo si misura con la bilancia del truffatore. La gioia che da esso ci proviene, come la gioia dell’intelletto sta nel sentirsi vivi. Lo scopo dell’amore è l’amore: nè più nè meno.”
miss-dronio: È facile capire se una persona è importante per te, di solito ti dà almeno dieci motivi per mandarla a fanculo. Il punto è che non lo fai.

miss-dronio:

È facile capire se una persona è importante per te, di solito ti dà almeno dieci motivi per mandarla a fanculo. Il punto è che non lo fai.

miss-dronio: Quelli che vivono della felicità degli altri sono degli idioti. L’altruismo non è una virtù. Se una persona ti dice “speravo che fossi contenta per me” ci vuole più coraggio a rispondere che non è così, piuttosto che dire qualcosa solo per  contento l’altro. Questo è non avere le palle, le palle di dire la verità, le palle di provarla tutta la vostra infelicità. Troppo comodo provare le emozioni degli altri per non sentire le proprie.

miss-dronio:

Quelli che vivono della felicità degli altri sono degli idioti. L’altruismo non è una virtù. Se una persona ti dice “speravo che fossi contenta per me” ci vuole più coraggio a rispondere che non è così, piuttosto che dire qualcosa solo per  contento l’altro. Questo è non avere le palle, le palle di dire la verità, le palle di provarla tutta la vostra infelicità. Troppo comodo provare le emozioni degli altri per non sentire le proprie.

sirinthada:

A little public service announcement today, because it’s something I wish was said more often. Growing up, it’s all you hear. What do you want to be? A doctor? A lawyer? An actor? A scientist? When people ask you “The Question,” you’re supposed to have one of these nice and tidy little labels to encapsulate yourself. Your job is the end-goal of your existence, is supposed to be your very identity.
No one really takes the time to ask, how do you want to live your life? What values are important to you, that you want to uphold? What kind of lifestyle do you want? What sort of adventures do you want to go on? And what kind of job will nurture those values, and help you achieve those dreams? When you make your own personal happiness the end-goal, rather than the job, the world takes on a very, very different light…
“Io sono gli altri. Sono quelli che ha riscattato il tuo ostinato rigore. Io sono quelli che non conosci e quelli che salvi.”
“Sapere: si può non sapere, si può sempre immaginare e non immaginare è una colpa. Si sa cosa è accaduto e non cosa accadrà, chi sa è sempre un passo indietro.(…) Se tornerai mi troverai sospeso. (…) Saremo pesci e senza parole finalmente ci potremo capire. (…) Tutto torna. E tu?”